Bollettino Osservatorio delle Libere Professioni | Confprofessioni

2. Anatomia di una crisi

 

di Gaetano Stella, Presidente dell’Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni

 

I primi effetti della pandemia sul tessuto professionale italiano sono preoccupanti. Al di là delle sensazioni di angoscia e di incertezza, che ognuno di noi ha vissuto negli ultimi dolorosi mesi, in questo nuovo numero del “Bollettino sulle libere professioni” abbiamo voluto misurare, attraverso dati, analisi e tendenze, la profondità dell'emergenza sanitaria ed economica che ha investito il mercato del lavoro e, in particolare, il settore delle attività professionali e indipendenti.

L’attività di ricerca del nostro Osservatorio si è basata esclusivamente sul valore scientifico dei numeri per offrire un qualificato strumento di informazione, rigoroso e oggettivo, che consenta di conoscere e approfondire i temi di attualità del nostro settore economico, senza lasciar spazio a commenti o conclusioni di altra natura. Una precisa impostazione metodologica che interessa ogni sezione del Bollettino, anche quella dedicata alle novità normative che ci coinvolgono. Come dire: solo la dura realtà.

Leggendo trasversalmente le analisi contenute in questo nuovo numero del Bollettino, emerge con estrema chiarezza il tributo che il settore professionale ha pagato all'emergenza Coronavirus sia sul piano sociale, sia su quello occupazionale. Ma c'è anche, tra le righe, il disperato tentativo di tornare alla normalità e, qui, ci confortano i dati sui contributi versati dagli studi professionali, che tornano a salire dopo una prima fase di incertezza.

Tutti gli indicatori che fino alla fine dello scorso anno mostravano segnali positivi, hanno bruscamente invertito la rotta nel primo quadrimestre del 2020, con un calo di circa 400.000 occupati e di circa 190.000 lavoratori indipendenti. Altre indicazioni degli effetti del lockdown vengono dalle richieste dell’indennità di 600 euro a favore dei professionisti iscritti alle Casse di previdenza privata, dai dati della contribuzione al nostro fondo sanitario, dalle nostre elaborazioni sui dati INPS e INAIL.

Si poteva fare di più? Forse. Di certo, mettendo a confronto le misure economiche adottate dai principali Paesi europei a favore dei lavoratori indipendenti, appare di tutta evidenza come il nostro Paese abbia scontato una cronica carenza di risorse finanziarie, le quali solo in minima parte sono riuscite a mitigare l'emergenza economica innescata da virus.

Di qui la nostra preoccupazione per i mesi a venire.

 

 

N.2) Bollettino giugno/luglio 2020

I numeri che contano:

Le news dall’Europa e dal mondo

Le news dall’Italia

 

SEGNALAZIONI:

  • Documenti istituzionali e normative
  • Studi e ricerche
  • Letture e rassegna stampa

 

 

1. Un nuovo impegno

 

di Gaetano Stella, Presidente dell’Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni

 

Da tempo avevamo pensato di avviare un Bollettino periodico documentale qualificato che si affianca al nostro Rapporto annuale sulle libere professioni. L’emergenza di questi mesi ha aumentato questa necessità, portando a galla in tutto il nostro sistema professionale, come pure tra i principali interlocutori istituzionali, il bisogno di informazioni aggiornate e, soprattutto, affidabili.

Per rispondere a questa domanda, nelle scorse settimane abbiamo pubblicato un inedito Rapporto regionale sulle libere professioni per ognuna delle 20 regioni italiane. Oggi invece presentiamo il primo Bollettino, la cui cadenza sarà bimestrale, e che conterrà sia analisi originali predisposte dal nostro Osservatorio, sia una rassegna di segnalazioni di studi, ricerche e opinioni qualificate provenienti prevalentemente dal mondo della ricerca.

In questo primo numero troverete, in primo luogo, una raccolta sinottica di tutte le più importanti iniziative per fronteggiare l’emergenza Covid-19 avviate dalle Casse di previdenza e dall’INPS a sostegno del comparto degli studi professionali. Poi, una stima quantitativa molto dettagliata degli effetti del lock-down nelle diverse attività produttive, dedicando un’attenzione specifica al comparto delle libere professioni: l’arco temporale preso in esame è quello di marzo e di aprile 2020, nel pieno della pandemia. Sul prossimo numero ci occuperemo della fase 2. In terzo luogo, sono state elaborate delle schede delle principali iniziative a sostegno dell’economia messe in campo dai Paesi europei; analoghe schede sono state elaborate per il Decreto Cura Italia e i successivi interventi governativi a favore del lavoro indipendente. Infine, sono state raccolti e sintetizzati gli accordi regionali per la Cassa integrazione in deroga e le altre iniziative regionali con i riferimenti relativi alle norme.

Il Bollettino si chiude infine con una ricca selezione di segnalazioni di studi e ricerche che possono essere utili alla riflessione sull’attuale momento.

Come si può vedere, si tratta di uno sforzo significativo per quanto ancora sperimentale. Proprio per questo carattere di working in progress di questa nuova iniziativa, siamo pronti a raccogliere commenti e suggerimenti per fare in modo che esso sia uno strumento essenziale per il comparto delle libere professioni.

 

N.1) Bollettino aprile-maggio 2020