10/07/2018
Treu: affidare al Cnel il Board per la produttività

La richiesta del presidente del Consiglio nazionale dell'Economia e del Lavoro al ministro degli Affari europei, Paolo Savona, al debriefing sui temi del Consiglio europeo del 28-29 giugno

Il presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, Tiziano Treu, ha espresso oggi al Ministro degli Affari Europei, Paolo Savonal’auspicio che il Comitato nazionale per la produttività - previsto dalla raccomandazione del Consiglio UE (2016/C 349/01)  – venga realizzato presso il CNEL, seguendo l’esempio di altri Paesi. “La produttività di un Paese è un fattore essenziale per la sua competitività nello scenario economico internazionale - ha sottolineato il presidente Treu - e richiede un’attenta analisi per indirizzare al meglio gli investimenti e per definire le riforme strutturali. Come già avviene in molti Paesi, il board potrebbe essere istituito all’interno del CNEL con l’ulteriore vantaggio che sarebbe così in contatto con tutti gli altri membri del CESE, il Comitato Economico e Sociale Europeo”. 

Il Ministro è intervenuto oggi al tradizionale Debriefing per presentare la posizione del Governo Italiano sui temi trattati nel Consiglio Europeo del 28-29 giugno: migrazione, sicurezza e difesa, futura gestione del Quadro finanziario pluriennale (QFP), Brexit, riforma dell'Unione economica e monetaria. Savona ha iniziato il suo intervento investendo il Cnel della richiesta di un Parere sulle decisioni dell’ultimo e delicato Consiglio Europeo: “Attendo di conoscere il vostro parere sui comunicati finali dei due incontri che si sono tenuti a Bruxelles in occasione del Summit dei Capi di Stato e di Governo”, ha detto rivolgendosi al Presidente e ai Consiglieri del Cnel, espressione delle parti sociali e produttive del Paese, come riportato nel discorso integrale pubblicato sul sito del Dipartimento per le Politiche Europee

“Il lessico di questi comunicati non ha mai suscitato in me, da studioso, nessun entusiasmo, ben sapendo che sui punti di maggiore conflitto si va alla ricerca di quella parola o allocuzione verbale che consenta a ciascuno leader di tornare a casa affermando che la sua posizione è stata riconosciuta dai colleghi. Le traduzioni degli statement sono ancora più problematiche.”, ha continuato il Ministro. Nelle materie economiche, invece, mi spoglio della mia natura di studioso e anch'io mi appiglio ad alcune affermazioni che lasciano spazio all'interpretazione di cui parlerò più oltre.

1. nell'esame delle proposte di approfondimento dell'unione bancaria (il banking package) l'accordo è di decidere entro la fine dell'anno preserving the overall balance; la mia lettura è che si deve evitare lo spacchettamento delle decisioni e, aggiungo, la loro ovvia riconduzione entro uno schema che abbracci anche le riforme dell'architettura istituzionale dell'UE.

2. Per la riforma dell'EMS la mia lettura è ancora più radicale: non si può discutere di suoi futher development al di fuori del riesame dei poteri della BCE, perché dalle lacune di essi nasce l'esigenza di un Fondo Monetario Europeo.

I risultati di questo incontro verranno esposti e resi pubblici domani in occasione della riunione congiunta delle Commissioni per gli Affari Europei della Camera e del Senato. Attendo di raccogliere l'opinione del CNEL per definire la posizione dell'Italia in Europa”, ha poi concluso chiedendo esplicitamente al Cnel un Parere istituzionale. 

Il debriefing del Consiglio Europeo è stato introdotto dal presidente del Cnel Tiziano Treu e da Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia. Alla relazione del Ministro Savona è seguito il confronto con i rappresentanti delle parti sociali presenti al CNEL sui temi e le decisioni del Consiglio. Il debriefing è stato coordinato da Gerardo Pelosi de Il Sole 24 Ore e ha visto gli interventi di Pier Virgilio Dastoli (Presidente Movimento Europeo – Italia), Elio Catania (Vice Presedente CNEL – Confindustria), Gianna Fracassi (Vice Presedente CNEL – CGIL) e Ferdinando Nelli Feroci (Presidente IAI).

Il Comitato nazionale per la produttività

Il comitato nazionale per la produttività dovrebbe essere istituito in attuazione della Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 20 settembre 2016 (2016/C 349/ 01) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europa del 24 settembre 2016. Al Ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona è stato segnalato come molti Paesi abbiano già provveduto ad istituire il Comitato e la maggioranza di questi lo abbia collocato proprio presso il Comitato Economico e Sociale (Danimarca, Lussemburgo, Irlanda) o presso un Organismo pubblico di analisi economica (Olanda, Slovenia, Portogallo, Ungheria, Romania, Grecia). Soltanto Francia e Lituania, contravvenendo le raccomandazioni UE, hanno istituito il Comitato presso la Presidenza del Consiglio o il Ministero dell’Economia. “Con la creazione del Comitato presso il CNEL si riuscirebbe a garantire un approccio sistemico, l’indipendenza e l’esercizio a costo zero del Comitato. Il Governo avrebbe poi l’ulteriore vantaggio - ha concluso Treu - di ricevere analisi, pareri, progetti o proposte già discusse e condivise dalle parti sociali rappresentate presso il CNEL”.