Sicilia | 14/03/2017
Sicilia, tutte le opportunità per i giovani professionisti

L'apprendistato del praticante e Il programma Erasmus nuove leve per stimolare l'occupazione giovanile e assicurare maggiori tutele ai giovani. Focus a Catania di Confprofessioni con l'assessore regionale all'Istruzione, Bruno Marziano

Sostenere i giovani praticanti attraverso il contratto di apprendistato. In Sicilia si può. Dopo la firma dell'accordo  che  disciplina l’apprendistato di alta formazione e ricerca per il praticantato finalizzato all’accesso alle professioni ordinistiche, Confprofessioni Sicilia ha chiamato a raccolta istituzioni regionali e professionisti per illustrare nel dettaglio i punti dell'intesa siglata a Palermo lo scorso 7 dicembre tra l’assessore dell’Istruzione e della formazione professionale della Regione Sicilia, Bruno Marziano, Confprofessioni Sicilia, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le Università siciliane. Il 9 marzo scorso, infatti, presso l'Aula delle adunanze di Palazzo di Giustizia di Catania, la presidente di Confprofessioni Sicilia, Palma Balsamo, ha aperto i lavori della tavola rotonda “Nuove opportunità per i giovani professionisti – Il contratto di apprendistato del praticante – il programma Erasmus”, che ha visto la partecipazione dell'assessore dell’Istruzione e della formazione professionale della Regione Sicilia, Bruno Marziano; del presidente nazionale di Confprofessioni, Gaetano Stella; del responsabile macroarea sicula Anpal Servizi, Giuseppe Timpanaro; del direttore della scuola forense Fondazione V. Geraci, Rosario Pizzino; e di Rita Quisillo, project manager Cesie.

 

«La possibilità di assumere i praticanti come apprendisti può rappresentare un fattore di sviluppo per il settore delle libere professioni in Sicilia» ha affermato Palma Balsamo, illustrando le peculiarità del contratto di apprendistato, previsto dal Ccnl studi professionali e i contenuti dell’accordo sottoscritto con la Regione. «Siamo certi che lo svolgimento del praticantato attraverso un contratto di apprendistato possa rappresentare un serio tentativo per risolvere la mancanza di tutele che oggi caratterizza il praticantato stesso».

 

Sulla stessa lunghezza d'onda, l’assessore regionale alla formazione, Bruno Marziano, ha ribadito di avere fortemente creduto nella valenza della iniziativa ed in genere nel rilancio del contratto di apprendistato, con riguardo a tutte le sue tipologie, confermando l’attenzione per il comparto libero-professionale e per il contributo dato all’economia della Regione. L'iniziativa della delegazione siciliana ha trovato tutto il sostegno di Confprofessioni nazionale che attraverso il presidente Gaetano Stella ha sottolineato la proficuità del dialogo intrapreso con la Regione Sicilia, sfociato anche nella costituzione di un Osservatorio regionale sulle competenze delle professioni, che vede coinvolta anche l’Adepp. Stella ha quindi illustrato le previsioni del Ccnl degli studi professionali, non solo in materia di apprendistato, ma anche sulle misure di welfare in favore di professionisti.

 

Il direttore della scuola Forense, Rosario Pizzino, ha portato il  punto di vista degli ordini professionali, in particolar modo quello dell'avvocatura, evidenziando alcune criticità  in ordine alla compatibilità del rapporto di lavoro subordinato e l’effettivo espletamento della pratica. Giuseppe Timpanaro, responsabile per la Sicilia di Anpal Servizi s.p.a. ha quindi illustrato la situazione del mercato del lavoro in Sicilia, con particolare riguardo agli sbocchi occupazionali dei giovani laureati in discipline che consentono l’esercizio di una professione.

 

Infine molto seguito l’intervento del project manager del CESIE, centro di contatto locale per l’attuazione del programma Erasmus per giovani imprenditori e professionisti, Rita Quisillo, che ha illustrato requisiti e modalità di partecipazione al programma, evidenziando vantaggi e benefici non solo per i professionisti ospitati, che acquisiscono conoscenze , creano rapporti duraturi con partner esteri e migliorano le competenze linguistiche, ma  anche per quelli ospitanti che, venendo in contatto con prospettive professionali diverse, trovano soluzioni innovative per migliorare la propria attività e sviluppare contatti internazionali.

 

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