25/05/2018
Semestre europeo, pubblicato il Pacchetto di primavera 2018

La Commissione presenta le sue raccomandazioni agli Stati membri: riformare il mercato dei prodotti e dei servizi, sostenere l’innovazione, migliorare l’accesso delle pmi ai finanziamenti e contrastare la corruzione

La Commissione ha pubblicato il Pacchetto di primavera 2018 che contiene le raccomandazioni specifiche rivolte agli Stati membri, in linea con le priorità generali. Secondo i dati disponibili, l’economia europea sta crescendo al ritmo più rapido degli ultimi dieci anni, ma nei prossimi due anni è previsto un leggero rallentamento.  Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per l'Euro e il dialogo sociale, la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha invitato gli Stati membri a sfruttare l’attuale congiuntura favorevole per rafforzare la resilienza delle economie europee. In particolare, la Commissione chiede agli Stati membri di perseguire riforme strutturali che migliorino il contesto imprenditoriale e le condizioni per gli investimenti, soprattutto riformando il mercato dei prodotti e dei servizi, sostenendo l’innovazione, migliorando l’accesso delle piccole e medie imprese ai finanziamenti e contrastando la corruzione.  Gli Stati membri dovrebbero inoltre rafforzare la resilienza economica alla luce delle sfide a lungo termine, quali ad esempio le tendenze demografiche, la migrazione e i cambiamenti climatici. Come ha spiegato Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, quest’anno le raccomandazioni si concentrano in modo particolare sulle questioni sociali, in linea con l’intenzione della Commissione di focalizzare l’attenzione sull’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali in tutti gli Stati membri. Una speciale enfasi è posta sulla necessità di garantire l’efficacia e l’adeguatezza delle reti di sicurezza sociale e di migliorare il dialogo sociale. Ai paesi è stato anche raccomandato di intraprendere riforme in grado di preparare la forza lavoro per il futuro, con particolare riguardo alle future forme di lavoro e alla crescente digitalizzazione, di ridurre le disparità di reddito e di creare opportunità di occupazione, in particolare per i giovani.

La correzione degli squilibri macroeconomici continua, ma sebbene i disavanzi delle partite correnti siano stati corretti in molti Stati, il persistere di eccedenze in altri rimane invariato. Per i paesi che presentano squilibri (Bulgaria, Francia, Germania, Irlanda, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo e Svezia) e per i paesi che presentano squilibri eccessivi (Croazia, Italia e Cipro) sarà effettuato un monitoraggio specifico che consentirà alla Commissione di seguire da vicino gli interventi nel contesto della procedura per gli squilibri macroeconomici.

Per quanto riguarda gli orientamenti nell’ambito del patto di stabilità e crescita, la Commissione ha adottato nei confronti dell’Italia una relazione in cui esamina la conformità al criterio del debito previsto dal trattato. L’analisi è positiva, soprattutto in conseguenza del fatto che l'Italia sia risultata sostanzialmente conforme al braccio preventivo del patto nel 2017, ovvero lo strumento per la sorveglianza delle politiche degli Stati che abbiamo un disavanzo pubblico non superiore al 3% del PIL e un debito pubblico inferiore al 60% del PIL o in significativa diminuzione.

Ora i ministri dell’UE dovranno discutere le raccomandazioni specifiche prima che i capi di Stato o di governo dell’UE le approvino. Spetterà poi agli Stati membri attuarle tramite misure inserite nelle rispettive politiche economiche e di bilancio nazionali nel periodo 2018-2019.