21/06/2017
Riforma penale, ok dalla Camera

Via libera definitivo al provvedimento che mira a semplificare e rendere più veloce i processi penali. Nuove garanzie per la difesa, deflazione del carico giudiziario e riforma delle intercettazioni

Tempi certi per una ragionevole durata dei processi. Più tutele per le persone offese. Nuove garanzie per la difesa. Riforma della prescrizione. Deflazione del carico giudiziario. Riforma delle intercettazioni. Riforma dell'ordinamento penitenziario. Dopo un iter parlamentare di quasi quattro anni, la riforma della giustizia penale è legge. Lo scorso 14 giugno, la Camera ha approvato idefinitivamente il disegno di legge  2067 con 267 voti favorevoli e 136 contrari. Le nuove misure mirano a semplificare e rendere più veloci i processi penali, dando attuazione al principio della ragionevole durata del processo, senza tralasciare le istanze di garanzia degli imputati, le indicazioni che provengono dalle convenzioni e dalle direttive europee, così come dalla giurisprudenza internazionale, il dialogo ed il coordinamento con le nuove misure sostanziali e processuali recentemente introdotte in campo penale. Numerose le novità introdotte dalla riforma. Si va dall'estinzione del reato per condotte riparatorie agli inasprimenti sanzionatori, dalla riforma della disciplina della prescrizione alle intercettazioni.

Secondo il ministero della Giustizia, gran parte delle innovazioni si devono leggere in chiave di economia processuale e di deflazione dei carichi che affliggono procure e tribunali (ad esempio: la giustizia riparativa, i rimedi per le nullità dei provvedimenti di archiviazione, la riserva di incidente probatorio nell'accertamento tecnico non ripetibile, solo per citarne alcune). Molte misure contenute nella legge rispondono alle finalità di aggiornare il sistema di garanzia dell'imputato; alcune disposizioni corrispondono alla necessità di coordinare il testo con gli altri interventi riformatori della corrente legislatura (per esempio l’aumento delle pene minime per i reati di furto in abitazione e rapina); viene affrontata la questione penitenziaria (attraverso una delega al Governo fortemente incisiva, già preceduta, comunque, in questa legislatura da una serie di interventi legislativi che hanno cercato di far fronte al sovraffollamento delle carceri).