ANMVI | 09/03/2016
Rc professionale: osservazioni Anmvi per la 12° Commissione

Anmvi: «DDL inadeguato e lacunoso, si auspica un confronto e una riflessione sulla responsabilità professionale del medico veterinario e conseguenti opportuni interventi legislativi»

Il disegno di legge n. 2224 è stato adottato come testo base dalla Commissione Sanità del Senato.  Confermato l'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile a carico degli esercenti attività sanitaria in forma libero-professionale. ANMVI invia le sue osservazioni.

Relatore del provvedimento - già approvato dalla Camera dei Deputati- è il Senatore Amedeo Bianco. Sul DDL ANMVI ha chiesto di essere audita in 12° Commissione dello scorso 8 marzo e inoltrato alcune osservazioni finalizzate "ad alcuni opportuni interventi di modifica".

a) la professione veterinaria- professione sanitaria ai sensi di legge ed espressamente elencata (1) fra quelle disciplinate dal Ministero della Salute- non appare contemplata dal DDL in argomento;

b) ne consegue la non applicabilità alle peculiarità della professione veterinaria (in primis il paziente animale e il prevalente esercizio in regime libero-professionale) delle pur apprezzabili previsioni del provvedimento;

c) la responsabilità professionale del Medico Veterinario- in quanto esercente una professione sanitaria è invece espressamente menzionata dalla Legge 189/2012 (2), mentre il DDL in oggetto – così come articolato- non ne tiene conto, palesandosi focalizzato esclusivamente sull’attività medica in ambito ospedaliero, in regime pubblico o convenzionato, allo scopo di arginare il fenomeno della medicina difensiva e i relativi oneri per le finanze pubbliche;

d) la professione veterinaria è esercitata in regime di libera professione dal 70% della Categoria, circa 19.000 professionisti su milioni di animali, da compagnia e da reddito. Tuttavia non risultano- nel testo del DDL articoli nei quali tali esercenti una professione sanitaria possano rispecchiarsi e considerarsi tutelati; si fa riferimento ad alcune delle principali novità enfatizzate responsabilità contrattuale/extracontrattuale, inversione dell’onere della prova, prescrizione, responsabilità penale.

e) Una particolare menzione meritano gli articoli 4 e 5 del DDL (buone pratiche, linee guida e responsabilità penale), che assumono- come si può ben comprendere- risvolti cruciali per l’esercente la professione veterinaria in regime di libera professione; tuttavia dal testo non si rileva alcuna rispondenza con la realtà professionale veterinaria, in fatto di standard di qualità/disciplinari di buona pratica veterinaria certificata/ e linee guida internazionali per il paziente animale.

Ne consegue - conclude la nota di osservazioni dell'ANMVI- che in campo medico veterinario il DDL risulta inadeguato e lacunoso e pertanto si auspica un confronto e una riflessione sulla responsabilità professionale del Medico Veterinario e conseguenti opportuni interventi legislativi".