Friuli Venezia Giulia | 06/04/2018
Professionisti, a lezione sui nuovi impatti normativi della privacy

Grande partecipazione al convegno di Confprofessioni Friuli Venezia Giulia dello scorso 5 aprile. Il presidente Dressi: “Il consulente tuttologo non è più sufficiente, il futuro sono le STP”

Grande partecipazione con ben 94 studi professionali presenti e numerosi praticanti al seminario sull’attualissima riforma della privacy e sui suoi impatti normativi che riguardano tutti i professionisti di qualsiasi ordine e genere, promossa da Confprofessioni e dall'ANCL Regionale FVG, tenutasi ieri a Udine. La nuova figura del professionista 4.0 e molto altro, è stato il tema dell’evento alla luce dei nuovi impatti normativi. “Il consulente tuttologo, non è più sufficiente-, ha sottolineato il Presidente Paolo Dressi-, dato che oggi i professionisti si devono costituire in nuove forme di aggregazione professionale e non più semplicemente tra associazioni di professionisti come un tempo, considerando che si è aggiunta la formula societaria "STP" ovvero Società tra Professionisti". Oggi, infatti, è allo studio la possibilità di costituirne una nuova e diversa con professionalità e capitali misti: "Il futuro professionale non è più del singolo, ma del gruppo"- ha rimarcato Dressi.

Hanno partecipato all’incontro, intervenendo anche con un indirizzo di saluto: Annamaria Ermacora, Presidente ANCL FVG, Roberto De Re Presidente del UP ANCL e Enrico Macor, Presidente dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Udine.

La lezione specialistica, ma che riguarda gli interessi di tutti, è stata tenuta dall’avvocato Claudio Di Cocco, consulente nei settori dell’informatica giuridica, in particolare nell’ambito dell’Information Comunication Technology.  Il tema della riforma dedita alla privacy, riguarda tutti i liberi professionisti alla luce delle nuove normative e delle sue applicazioni a salvaguardia della riservatezza dei clienti e dei propri progetti professionali. L’obbligatorietà del rispetto e la sua applicazione è da considerare prioritaria alla luce dei nuovi decreti.