03/05/2017
OMS: nell'ultimo anno in Italia oltre 1.300 casi di morbillo

È il numero più alto in Europa (secondo solo alla Romania). Rapido il trend di crescita, dai 56 casi registrati a settembre 2016 ai 419 di febbraio di quest’anno. Bustreo: “Così si favorisce il ritorno di malattie mortali debellate. Vaccini sicuri"

È il numero più alto in Europa (secondo solo alla Romania). Rapido il trend di crescita, dai 56 casi registrati a settembre 2016 ai 419 di febbraio di quest’anno. Bustreo: “Abbassare i livelli di copertura vaccinale permetterà il ritorno di malattie mortali debellate”

 

In Italia nell’ultimo anno si sono registrati 1387 casi di morbillo. È il numero più alto in Europa, secondo solo al dato della Romania (2702 infezioni) e ben superiore a quello di altri paesi: 365 in Germania, 145 in Polonia, 126 in Francia, 105 in Svizzera, 92 in Belgio, 89 in Austria. Sono solo alcuni dei più recenti dati diffusi dall’OMS.

 

Tra i diversi dati, salta all’occhio il rapido trend di crescita dei casi italiani di morbillo: si passa dai 265 a gennaio 2017 ai 419 registrati a febbraio. A dicembre 2016 erano 90, a novembre 84, 76 a ottobre, 56 a settembre.

Dei 6.186 casi registrati in tutta la regione europea, quelli italiani rappresentano da soli oltre il 22% del totale.

 

“Abbassare i livelli di copertura vaccinale – commenta Flavia Bustreo, Vice Direttore Generale, Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini dell’Organizzazione Mondiale della Sanità - permetterà il ritorno di malattie mortali che avevamo debellato. Tra il 2000 e il 2015 il vaccino ha impedito 20,3 milioni di morti nel mondo, ma gli ultimi dati dimostrano che è quanto mai urgente tornare a promuovere con efficacia, determinazione e, soprattutto, chiarezza i benefici della vaccinazione. Siamo incredibilmente fortunati a vivere in un'epoca che ha riconosciuto e sfruttato con successo il potere della vaccinazione, ma a causa della diffusione di bufale e falsi miti, spesso alimentati da ingiustificati allarmismi mediatici, stiamo rischiando di fare pericolosi passi indietro. I vaccini – conclude - sono sicuri e vantaggiosi, non vi è alcuna base scientifica che provi legame o correlazione tra questi e alcune patologie come, per esempio, l’autismo”.

 

Secondo i dati, il morbillo resta una delle principali cause di morte tra i bambini. Nel 2015 ci sono state nel mondo 134.200 morti a causa di questa malattia infettiva, nella maggior parte dei casi in bambini al di sotto dei 5 anni, circa 367 morti ogni giorno, 15 morti ogni ora. Tra il 2000 e il 2015 si stima che la vaccinazione ha prevenuto circa 20.3 milioni di morti, favorendo un calo dei decessi per morbillo del 79%.