Molise | 08/07/2019
Molise allo stremo e politica immobile, Ricciardi: “servono figure competenti per rinascere”

Duro atto d'accusa del presidente della delegazione molisana contro l'inerzia della politica sui problemi della Regione

Sanità al collasso, infrastrutture in tilt e calo demografico. Il Molise è chiaramente allo stremo e l’immobilismo della politica in questi settori è evidente. Circa il comparto sanitario è stato proclamato lo stato di agitazione per il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori e delle norme contrattuali; per le problematiche di turnazioni, ferie, straordinari e mobilità, stabilizzazioni e carenza di personale e di strumentazioni idonee all’esercizio della professione. Ed ancora, per la mancata assicurazione dei livelli di assistenza dei malati e del diritto alla tutela della salute dei cittadini. Nessuna convocazione, poi, per la contrattazione in relazione al Provvedimento Commissariale relativo alla chiusura del punto nascita dell’ospedale di Termoli e per accorpamenti e trasferimenti dei reparti.

 

Quanto alle infrastrutture, dal prossimo 8 luglio inizieranno ulteriori interventi sulla Bifernina. Come comunicato dall’Anas «i lavori riguarderanno la manutenzione del ponte e la sostituzione delle barriere metalliche». Una condizione, che dato soprattutto il periodo estivo, manderà certamente in tilt il traffico sulla statale 647, con conseguente danno anche per le attività economiche. Infine il calo demografico. La popolazione molisana è sempre meno numerosa

 

«Numeri e dinamiche preoccupanti – ha commentato il presidente di Confprofessioni Molise, Riccardo Ricciardi – Tutte quelle che già erano criticità della regione vengono acutizzate a discapito della popolazione, dell’economia, dell’intero territorio. La politica resta in balia degli eventi non tutelando salute e lavoro, non avvalendosi di quelle figure professionali davvero competenti per la rinascita del Molise».