27/02/2017
Liti tributarie pendenti, oltre 460 mila a fine anno

Per un valore complessivo di 32 miliardi di euro. Cavallaro: “Recupero arretrato tributario raddoppiato rispetto al 2015”. Casero: “Valutiamo rottamazione come per cartelle esattoriali”

A fine 2016 i processi tributari pendenti risultano essere 468.839, a fronte dei 530.521 del 2015, di cui 318.192 nel grado provinciale e 150.647 in quello regionale. I nuovi processi iscritti a ruolo nel corso del 2016 sono invece stati 232.992, di cui 164.101 nel grado provinciale e 68.891 in quello regionale. Sono i dati forniti dal presidente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, Mario Cavallaro, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario tributario. Cavallaro ha aggiunto che lo scorso anno il valore delle liti tributarie si è mantenuto stabile a circa 32 miliardi di euro segnalando “l'ormai consolidato fenomeno di un aumento del valore medio dei giudizi, pari a 112.363 euro per quelli delle Corti tributarie provinciali e 194.104 euro per quelle regionali".

 

Per quanto riguarda l’arretrato tributario nel 2016, “i dati parlano da soli - ha sottolineato il presidente - si tratta di una giurisdizione laboriosa e virtuosa che non accumula arretrato e che anzi ha un indice di smaltimento superiore a quello degli ingressi, confermando un forte recupero dell'arretrato, quest'anno attestatosi su un ottimo 12%, percentuale quasi doppia rispetto al precedente periodo".

 

Tuttavia, il primo presidente della Cassazione, Giovanni Canzio, nel corso dell'inaugurazione, ha ricordato il “macigno da 50 mila cause arretrate. E' il momento in cui Parlamento ed istituzioni ne prendano atto". “Chiediamo provvedimenti emergenziali a chi ne ha la responsabilità. La Cassazione civile non può diventare Cassazione tributaria", ha concluso Canzio sottolineando che quattro ricorsi su dieci sono in materia tributaria.

 

Il viceministro dell'Economia, Luigi Casero, presente all’inaugurazione, ha infine annunciato che il Governo sta valutando la 'rottamazione' delle liti tributarie pendenti. “Nell'ottica dell'abbattimento dell'arretrato - ha dichiarato - stiamo pensando alla definizione delle liti pendenti basata sui principi della rottamazione delle cartelle esattoriali che possa consentire di abbattere il contenzioso pendente in tutti i gradi di giudizio".