ANC | 07/09/2018
Lipe, lettera aperta dell’Associazione a Tria

L’ANC richiama nuovamente l’attenzione sulla scadenza fissata dall’Agenzia delle Entrate per il 17 settembre. Di seguito il comunicato stampa diffuso lo scorso 6 settembre

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha indirizzato oggi una lettera aperta al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, e al Direttore dell’Agenzia Entrate, Antonino Maggiore, sulla sgradevole condizione di incertezza nella quale si trovano i commercialisti relativamente all’invio delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche iva del secondo trimestre 2018.

Già lo scorso 29 agosto l’ANC aveva richiamato l’attenzione sulla chiarezza della norma la quale, per effetto della legge di Bilancio 2018 (comma 932, legge 205 del 27.12.2017) fissa al 30 settembre la scadenza dell’adempimento (slittamento al 1° ottobre in quanto festivo).  

“Ciò nonostante - scrive il Presidente dell’ANC Marco Cuchel  -  nello scadenzario ufficiale l’Agenzia delle Entrate indica quale termine per questo adempimento il 17 settembre prossimo e da indiscrezioni apparse sulla stampa (articolo del quotidiano Italia Oggi del 5 settembre) sembra sia intenzione dell’Amministrazione Finanziaria confermare tale scadenza, attestandosi su una posizione interpretativa di dubbia legittimità”.

Nella missiva l’Associazione evidenzia “quanto sia importante nell’interesse dei contribuenti e dei professionisti che li assistono, che l’azione dell’Amministrazione Finanziaria si traduca in un pieno e rigoroso rispetto della volontà del Legislatore”.

Appare inspiegabile la posizione dell’Amministrazione Finanziare la quale – sottolinea l’Associazione – ignorando gli effetti della legge di Bilancio 2018, considera come scadenza per le comunicazioni periodiche iva del secondo trimestre dell’anno quella originariamente prevista del 16 settembre (slittamento al giorno 17 poiché festivo).  

Nel ribadire l’opportunità di non contravvenire alla volontà del Legislatore mediante azzardate tesi interpretative, l’ANC si rivolge al Ministro e al Direttore dell’Agenzia per rinnovare “la richiesta di un intervento urgente che faccia chiarezza sulla corretta scadenza dell’adempimento”.