L'importanza della telemedicina | Confprofessioni
24/02/2021
L'importanza della telemedicina

Con la diffusione del Coronavirus è ancora più importante che la casa divenga il primo luogo di cura

Di Telemedicina si parla da diverso tempo: le prime “Linee di indirizzo nazionali” del Ministero della Salute risalgono infatti al 2012, ma fino all’emergenza Covid-19 pochi sono stati gli esempi concreti di reali iniziative sistemiche e “a regime”. Si è rimasti spesso nell’ambito delle sperimentazioni a livello locale, anche alla luce dell’assenza di una regolamentazione rispetto a protocolli standard e tariffazione delle prestazioni erogabili a distanza e di risorse sempre troppo scarse.
 
 
L’attuale emergenza sanitaria ha evidentemente accelerato il processo di regolamentazione delle prestazioni di Telemedicina: nei primi mesi del 2020, in piena pandemia, l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un documento con le “Indicazioni ad interim per i servizi assistenziali di telemedicina durante l’emergenza” e alcune Regioni hanno iniziato a regolamentare le tariffe associate alle prestazioni svolte in Televisita. Infine, a dicembre 2020 sono state emesse le “Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni in Telemedicina”.
 
 
Con la pandemia dunque, lo sviluppo della Telemedicina è diventato fondamentale, tanto che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) indirizza investimenti specifici al settore sanitario rispetto a due componenti chiave: “Assistenza di prossimità e telemedicina” e “Innovazione, ricerca e digitalizzazione dell’assistenza sanitaria” pari rispettivamente a 7,9 miliardi e 11,82 miliardi, per un totale di 19,72 miliardi di euro distribuiti su un arco temporale che va dal 2021 al 2026. Le nuove linee di indirizzo e i fondi europei pongono quindi le basi per una risposta organica e coordinata del Sistema Sanitario Nazionale e rappresentano un’occasione unica per progettare e mettere a terra il nuovo modello di “sanità connessa”, in cui un ruolo fondamentale viene giocato proprio dalla Telemedicina.
 
 
L'importanza del settore è dimostrata anche dalle parole del presidente del consiglio Draghi nel suo discorso al Senato per la fiducia: «Il punto centrale è rafforzare e ridisegnare la sanità territoriale, realizzando una forte rete di servizi di base (case della comunità, ospedali di comunità, consultori, centri di salute mentale, centri di prossimità contro la povertà sanitaria). È questa la strada per rendere realmente esigibili i “Livelli essenziali di assistenza” e affidare agli ospedali le esigenze sanitarie acute, post acute e riabilitative. La “casa come principale luogo di cura” è oggi possibile con la telemedicina, con l’assistenza domiciliare integrata».