01/03/2018
Istat, a gennaio risale l’occupazione

In aumento i dipendenti a tempo determinato. Record storico di occupazione per le donne (al 49,3%) e calo della disoccupazione giovanile (al 31,5%)

L’occupazione in Italia ritorna a salire. Dopo il calo del mese di gennaio 2018, la stima degli occupati cresce ancora (+0,1%, pari a +25 mila rispetto a dicembre). Lo rileva l’Istat nella nota sull’occupazione a gennaio diffusa il 1° marzo, spiegando che si è abbassata notevolmente anche la disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni), in calo al 31,5% (-1,2 punti percentuali) e ai minimi dal 2011.

 

Record storico per l’occupazione femminile, che arriva al 49,3%. Di segno opposto il tasso di inattività delle donne, che anche in questo caso raggiunge il minimo storico del 43,7%. In aumento, rivela l’Istituto di statistica, «in misura consistente i dipendenti a tempo determinato, mentre calano i permanenti e gli indipendenti».

Su base annua si conferma l'aumento degli occupati (+0,7%, +156 mila) e anche qui la «crescita si concentra solo tra i lavoratori a termine (+409mila) mentre calano gli indipendenti (-191mila) e i permanenti (-62mila)». I dipendenti a termine toccano i 2,9 milioni, aggiornando il record assoluto.

 

Dato negativo, invece, quello della disoccupazione che a gennaio è risalito all'11,1% (+0,2 punti percentuali rispetto a dicembre). Il tasso di disoccupazione, precisa l’Istat, non aumentava da luglio scorso. Dopo cinque mesi consecutivi di calo, torna a crescere la stima delle persone in cerca di occupazione (+2,3%, +64 mila). Tuttavia risultano in discesa su base annua (-147 mila). Si contano così 2 milioni e 882mila disoccupati.