FIMMG | 10/10/2019
Il Camper #Adessobasta fa tappa al 76° congresso nazionale FIMMG

In un video il racconto della prima parte del viaggio in 15 piccoli centri d'Italia. Il comunicato FIMMG

Dopo aver toccato quindici piazze di piccoli centri del Nord Italia, incontrando centinaia di cittadini di ogni età, ha fatto tappa a Villasimius il camper della FIMMG #adessobasta per aprire le sue porte agli oltre mille medici di medicina generale riuniti questa settimana in occasione del 76° Congresso nazionale della Federazione.

 

Un'occasione per mostrare ai professionisti non solo gli strumenti dello studio 3.0 presenti a bordo, che tanto interesse hanno riscosso da parte di assessori regionali e delle istituzioni locali incontrati finora, ma anche condividere con loro il calore e la partecipazione dei cittadini che hanno animato insieme ai loro medici di famiglia le piazze finora raggiunte. Per questo, all'appuntamento annuale della FIMMG è stato presentato un video che ha raccontato la prima parte del lungo viaggio del camper #adessobasta, con a bordo il segretario nazionale FIMMG Silvestro Scotti, che in trenta giorni di tour ha toccato 15 cittadine. Da Biella ad Alba, da Legnano ad Asiago, da Carpi a Berceto il tour ha raccolto opinioni e bisogni dei cittadini sul medico di famiglia e sui servizi che vorrebbero trovare in studio. E sabato mattina, dopo la tappa nella piazza di Villasimius, il camper ripartirà per attraversare il Centro e il Sud Italia.

 

“Il camper #adessobasta ha fatto tappa al Congresso innanzitutto per dimostrare che dietro ci sono tutti i medici della FIMMG rappresentati dal loro segretario nazionale e dai dirigenti della Federazione che sono andati nelle piccole piazze dei paesi ad ascoltare le esigenze dei pazienti, amministratori locali e regionali mostrando loro anche quali sono i contenuti della nostra proposta – ha spiegato il segretario nazionale di FIMMG Silvestro Scotti -. Negli ultimi anni i modelli organizzativi proposti per la medicina territoriale partono dal concetto di raggruppare i medici in sedi centralizzate rischiando di impoverire l'attuale capillarità degli studi sul territori. Molti dimenticano però che oltre il 60% dei comuni italiani ha meno di 5mila abitanti e che 10 milioni di questi vivono in quei comuni – ha proseguito Scotti -. E' chiaro che il SSN e la medicina generale, essendo il primo livello di riferimento per il cittadino, deve essere garantita in maniera omogenea su tutto il territorio. La risposta più efficiente è a nostro avviso potenziare la capacità di risposta del singolo medico grazie a una migliore organizzazione con la presenza del personale di studio e dell'infermiere di studio che lo aiuteranno a migliorare la propria capacità assistenziale mantenendo la medicina di prossimità”.

 

 

Di seguito il link video https://www.youtube.com/watch?v=MMfry-cLIxE