21/06/2019
Gli ultimi progressi delle politiche sociali nell’UE

La nuova Autorità europea del lavoro avrà sede a Bratislava

In sede EPSCO (Consiglio Occupazione, politica sociale, salute e consumatori) i Ministri hanno svolto un dibattito di orientamento sugli aspetti occupazionali e sociali del semestre europeo 2019. E’ stata evidenziata l'importanza di integrare il Pilastro europeo dei diritti sociali nel processo del semestre europeo, tenendo conto delle specificità nazionali.

Il Consiglio ha successivamente preso atto della direttiva sulla parità di trattamento tra individui, in cui si vieta atti discriminatori in aree come: protezione sociale, formazione scolastica e accesso a beni e servizi. La maggioranza delle delegazioni accoglie la proposta ed i suoi obbiettivi, ma alcune ritengono essa violi le competenze nazionali in alcuni settori. 

Si sono anche adottate conclusioni sulle politiche finalizzate a colmare il divario distributivo di genere. Queste chiedono agli Stati membri di esaminare e migliorare tutte le misure disponibili o di introdurne di nuove al fine di: garantire l'effettiva applicazione del principio giuridico della parità di retribuzione a parità di lavoro o lavoro di pari valore a livello nazionale; promuovere l'uguaglianza nell'istruzione e nell'occupazione al fine di affrontare la segregazione sul mercato del lavoro; facilitare la riconciliazione tra lavoro, famiglia e vita privata sia per le donne che per gli uomini.

Il Consiglio ha inoltre adottato conclusioni sull’evoluzione del mondo del lavoro. Le conclusioni si concentrano sulla salute e la sicurezza sul lavoro in relazione alle nuove forme di lavoro, in particolare a causa della digitalizzazione, della robotizzazione, dell'uso dell'intelligenza artificiale e dello sviluppo dell'economia della piattaforma digitale.

Sono infine stati adottati tre dossier molto importanti: l’Autorità europea del lavoro (ELA), la cui sede sarà a Bratislava (Slovacchia); la Direttiva a favore della conciliazione tra vita professionale e vita privata per genitori e i prestatori di assistenza; la Direttiva relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell'UE.

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