ANC | 22/01/2019
Fattura elettronica: l'ottimismo è smentito dai numeri

Cuchel, presidente ANC: «Se leggiamo attentamente i dati si delinea un trend che dovrebbe evitare eccessivi entusiasmi». Di seguito il comunicato stampa dell’Associazione nazionale Commercialisti

34 milioni di fatture elettroniche trasmesse da oltre 600 mila operatori con una percentuale di scarto del 5,6%, dati questi che, resi noti dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 15 gennaio in occasione sull’evento promosso dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, possono far pensare che l’operazione fattura elettronica, a due settimane dal suo debutto, stia procedendo ormai spedita e senza intoppi, quando invece, purtroppo, sono innumerevoli i disagi che continuano a gravare su professionisti e imprese, a causa dei disservizi sia della piattaforma pubblica sia di quelle private. 

 

«Se leggiamo con attenzione i dati dell’Agenzia delle Entrate -  spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti  - si delinea un trend che, a nostro giudizio, dovrebbe indurre forse a valutazioni più caute, evitando eccessivi entusiasmi». Sulla base del dato reso noto dall’Agenzia delle Entrate, la media degli invii è di circa 2 milioni di fatture al giorno, tenuto però conto che la platea dei soggetti tenuti a emettere la fattura elettronica è formata, al netto delle categorie esentate, da oltre 4 milioni di contribuenti, ciò significa che nel complesso sono molti coloro che, pur avendo l’obbligo della fatturazione elettronica, praticamente non stanno emettendo fatture.

 

«Il dato medio di 0,5 fatture al giorno per singolo contribuente – spiega il Presidente Cuchel - è a nostro avviso allarmante, la prova che non sono pochi i soggetti economici, multinazionali comprese, che decidono di non emettere fattura, vuoi perché non ancora adeguatamente attrezzati, vuoi perché non intenzionati a rispettare l’obbligo a fronte degli adempimenti imposti dalle nuove procedure».     

 

«Il sistema messo in piedi – conclude Cuchel - è tutt’altro che semplice, le criticità che si registrano continuano a essere troppe e se pensiamo che con la fine del mese si registrerà verosimilmente un sensibile aumento della mole degli invii, appaiono oltremodo fondate e giustificate le preoccupazioni di tanti professionisti e imprese, preoccupazioni alle quali l’Associazione Nazionale Commercialisti non smetterà di dare voce».