ANC | 18/04/2019
Fattura elettronica: i documenti vanno ricontrollati manualmente

La scadenza per effettuare il pagamento dell’imposta di bollo è il prossimo 23 aprile. Di seguito pubblichiamo il comunicato di Anc e Adc

Entro il prossimo 23 aprile occorre effettuare il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre 2019; per ogni contribuente gli importi dovuti sono resi noti dall’Agenzia delle Entrate all’interno del portale Fatture e Corrispettivi.

 

Tutto semplice, quindi? Con il sistema di fatturazione elettronica, che si pone l’obiettivo di automatizzare e velocizzare i processi, si potrebbe pensare che sia questo un adempimento al quale poter dare seguito senza problemi, si potrebbe dire con un “semplice click”.  Le cose non stanno proprio così, e pensando alla fattura elettronica, che dal suo debutto ad oggi ha fatto registrare più di qualche criticità, purtroppo manca anche la sorpresa da parte di imprese e professionisti. Sulla base delle segnalazioni di software house e di colleghi, molti degli importi caricati dall’Agenzia delle Entrate non sono corretti e di conseguenza i Modelli F24 per il pagamento dell’imposta di bollo hanno somme che non corrispondono a quanto dovuto.

 

Come uscire dall’impasse? Ai colleghi non resta che controllare una per una tutte le fatture emesse dai propri clienti, per ricalcolare manualmente l’importo dovuto, e farlo anche rapidamente se vogliono riuscire ad effettuare il pagamento nel rispetto della scadenza prevista.    Dunque, l’elenco delle criticità del sistema fattura elettronica si allunga e, come se non bastasse, oltre al problema del bollo, numerose segnalazioni da parte dei professionisti economici denunciano il verificarsi di  disservizi e anomalie nell’acquisizione dei file xml dal portale Fatture e Corrispettivi per l’importazione massiva nei gestionali di studio. Praticamente non tutte le fatture vengono importate, costringendo così i professionisti a dover controllare, ancora una volta,  tutte le fatture e a caricare manualmente quelle mancanti poiché, stando alle segnalazioni pervenuteci, anche ripetendo più volte l’operazione, il totale delle fatture importate cambia e non raggiunge mai la totalità dei documenti.

 

Non sappiamo quale altro problema doverci attendere dal sistema Fatture e Corrispettivi, certo è che una procedura che avrebbe dovuto semplificare la macchina fiscale, sta generando gravi e molteplici disservizi, rispetto ai quali sarebbe opportuno che ci fosse una presa d’atto da parte dell’Agenzia e la conseguente immediata assunzione di misure adeguate.