13/09/2018
Ecofin ed Eurogruppo, gli incontri di Vienna

Focus su efficienza allocativa nei mercati del lavoro e dei prodotti, tassazione equa dell'economia digitale, Unione economica e monetaria

I vicepresidenti della Commissione europea Valdis Dombrovskis e Jyrki Katainen, insieme al commissario per gli affari economici e finanziari Pierre Moscovici, hanno rappresentato la Commissione alle riunioni dell'Eurogruppo e del Consiglio economico e finanziario (ECOFIN), che si sono svolte a Vienna gli scorsi 7 e 8 settembre.

L'Eurogruppo ha discusso dell'efficienza allocativa nei mercati del lavoro e dei prodotti sulla base di un'analisi della Commissione, riconoscendo che gli investimenti nel capitale umano devono rispondere rapidamente ed efficacemente alle nuove opportunità economiche per rendere le nostre economie più resilienti. Infine i Ministri hanno discusso dell'approfondimento dell'Unione economica e monetaria (UEM) e in particolare della proposta di sostegno comune al Fondo di risoluzione unico (SRF), fornito dal Meccanismo Europeo di Stabilità (MES).

ECOFIN ha aperto la riunione con la presentazione dei risultati e degli sviluppi futuri della Banca europea per gli investimenti (BEI). In seguito, si è discusso delle implicazioni dell'aumento dei tassi d'interesse per la stabilità finanziaria e sul potenziale economico e sui rischi di crypto asset e criptovalute. In presenza del Vicepresidente Katainen, i Ministri hanno esaminato il programma InvestEU, che mira a raggruppare sotto un unico ombrello la moltitudine di programmi finanziari dell'UE attualmente disponibili, stimolando investimenti per oltre 650 miliardi di euro. Il ministro delle Finanze Löger ha spiegato che si tratta di “investimenti pubblici e privati nei settori dell'infrastruttura, della ricerca, dell'innovazione, della digitalizzazione, nonché delle PMI e del rafforzamento della coesione sociale". I Ministri hanno inoltre valutato come procedere relativamente alle proposte della Commissione per garantire che le imprese digitali siano tassate in modo equo e favorevole alla crescita nell'UE; a tal proposito, il ministro delle finanze austriaco ha dichiarato che entro la fine di quest’anno le attività digitali negli Stati membri saranno soggette a tassazione e si applicheranno agli utili generati da quelle attività in cui gli utenti apportano un contributo sostanziale al valore aggiunto. Secondo la proposta della Commissione europea, solo le società con un fatturato globale minimo di 750 milioni di euro o entrate all'interno dell'UE di almeno 50 milioni di euro saranno interessate dalla tassazione.

 

Maggiori informazioni

Maggiori informazioni