01/03/2019
Ebipro: misure di sostegno al reddito dei lavoratori

L’ente bilaterale garantisce un sostegno al reddito in caso di crisi dello studio professionale. Dalla newsletter Welfare Studi Professionali di febbraio 2019

A tutela dei lavoratori che non possono beneficiare di ammortizzatori sociali perché esclusi dalla platea dei destinatari o per decorrenza delle prestazioni già ricevute, Ebipro garantisce un sostegno al reddito in caso di crisi dello studio professionale. In particolare, a fronte di situazioni di difficoltà economica certificata da adeguata documentazione, le strutture hanno facoltà, previo specifico accordo sindacale, di determinare un intervento di riduzione dell’orario di lavoro. In tal caso, Ebipro interverrà con un contributo pari al 30% della normale retribuzione oraria lorda persa conseguentemente alla riduzione di orario nel limite massimo del 50% dell’orario settimanale originario fino a un massimo di 520 ore (riproporzionate per i part-time) nell’arco di 12 mesi.

 

Per quel che concerne gli aspetti procedurali, lo studio è tenuto a comunicare alle organizzazioni sindacali territoriali lo stato di crisi, con il fine di valutare congiuntamente le reali necessità di ore di lavoro e i requisiti per poter accedere alla misura di sostegno al reddito. L’incontro, che sarà richiesto entro 7 giorni dal ricevimento della comunicazione, deve tenersi alla presenza delle OO.SS. e del titolare della struttura ed è finalizzato alla stipula di un accordo.

 

La struttura dovrà trasmettere a Ebipro copia dell’accordo sindacale entro 60 giorni dalla sottoscrizione e allegare adeguata documentazione che certifichi lo stato di crisi (dichiarazioni Iva che attestino un calo del fatturato di almeno il 30% negli ultimi due anni, documentazione di precedente accesso ad ammortizzatori sociali) e copia della busta paga relativa alla retribuzione del mese precedente del lavoratore interessato alla riduzione individuale dell’orario di lavoro.

 

Una volta ricevuta la documentazione completa, Ebipro autorizzerà il datore di lavoro ad anticipare l’intervento che poi verrà rimborsato.