ANC | 04/01/2019
E-fattura, mal funzionamenti nel sistema

L’agenzia delle entrate ha comunicato l’assenza di anomalie nella gestione del sistema che regola la fatturazione elettronica ma, secondo l’Anc, questo non corrisponde a realtà. Di seguito il comunicato stampa dell’Associazione nazionale Commercialisti

Con il comunicato stampa pubblicato nella tarda serata di ieri, 3 gennaio, l’Agenzia delle Entrate rende nota l’assenza di anomalie e malfunzionamenti nel sistema di invio delle fatture elettroniche, parole che gli utenti del portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia, che dallo scorso 2 gennaio, stando alle segnalazioni pervenute, risultano alle prese con ripetuti blocchi e rallentamenti del sistema, avranno accolto con non poche perplessità. 

 

«Anche nella giornata di oggi – afferma il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel – ci risultano segnalazioni di utenti che collegandosi al portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate visualizzano il messaggio “il sistema non è al momenti disponibile ci scusiamo per l’inconveniente e si prega di riprovare più tardi”.  Inoltre, anche sul fronte delle deleghe inviate dai professionisti intermediari per i propri clienti risultano esserci ritardi nell’elaborazione da parte dell’Agenzia».

 

«Sarebbe molto interessante – prosegue il Presidente Cuchel -  poter sapere quante delle fatture elettroniche già transitate sul sistema di interscambio (Sdi), che come riferito dall’Agenzia sono quasi un milione e mezzo, sono state spedite mediante piattaforme private e quante invece tramite il portale Fatture e Corrispettivi».

 

L’ANC dal principio ha espresso preoccupazione sulla tenuta del sistema in ragione della mole di dati gestiti e quanto si sta verificando conferma purtroppo la fondatezza di questi timori, senza contare che la situazione verosimilmente potrà peggiorare con la prossima settimana, quando le attività di imprese e professionisti torneranno a pieno regime dopo la pausa per le festività.  

 

 “La nota rassicurante dell’Agenzia delle Entrate – conclude Cuchel – rappresenta, tenendo conto delle segnalazioni che ci giungono dai professionisti,  una situazione che purtroppo non sembra corrispondere alla realtà».