ANMVI | 17/07/2019
Ddl sicurezza, Veterinari senza tutele al di fuori della Asl

Il Ddl Sicurezza non tutela i Medici Veterinari che svolgono le loro funzioni al di fuori delle strutture pubbliche. L'emendamento proposto da FMV.

Le modifiche al Codice Penale apportate al Ddl 867 dalla Commissione Sanità del Senato non tutelano i Medici Veterinari presso macelli, aziende zootecniche o strutture di produzione e vendita di alimenti di origine animale. Infatti sono "domicili privati" - fa notare il Presidente della FVM Aldo Grasselli - e non possono in alcun modo essere catalogate come strutture sanitarie”. Quindi, non rientrano nei luoghi in cui scattano le tutele e le pene previste dal Ddl.

 

Il Presidente di FVM si è rivolto al Ministro della Salute Giulia Grillo  per ottenere un emendamento governativo per riformulare la modifica dell’articolo 583-quater come di seguito si propone: “Le stesse pene si applicano in caso di lesioni personali gravi o gravissime cagionate a personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria o a incaricati di pubblico servizio, nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni del servizio presso strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche o private, o attività di controllo e vigilanza sanitaria presso privati ai sensi di legge”, o comunque con un testo di pari tenore che elimini, quindi, ogni riferimento esclusivo al luogo in cui tali fatti avvengono”.

 

“Auspichiamo inoltre – conclude Grasselli - che tra le componenti rappresentative dell’Osservatorio, siano inclusi i sindacati che acquisiscono i dati del fenomeno delle aggressioni e dei tentativi di intimidazioni e lo monitorano da lungo tempo, anche con iniziative autonome”.