Campania | 26/02/2019
Dal curriculum al colloquio, Confprofessioni tende una mano alle scuole

Accordi di partenariato tra la Confederazione dei liberi professionisti campani e l’ISIS “Rita Levi Montalcini” di Quarto. Il presidente Mazzella: «Annullare le distanze tra istruzione e mondo del lavoro»

Annullare le distanze tra mondo dell’istruzione e del lavoro. Tendendo una mano alla scuola. Così Confprofessioni Campania stringe un accordo di partenariato con l’Isis “Rita Levi Montalcini” di Quarto, finalizzato a favorire l’azione formativa della scuola e a consolidare la cooperazione con enti e associazioni attraverso la sinergia di mezzi, saperi e risorse.

 

Confprofessioni Campania ha fornito la propria disponibilità a partecipare a un progetto volto a realizzare le finalità del Programma Operativo Nazionale, “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento”, ideato dall’Istituto “Levi Montalcini” di Quarto e finanziato attraverso risorse del MIUR.

 

Il progetto si propone di sperimentare nuove formule e strategie per l’orientamento al lavoro, rimuovere gli ostacoli di natura psicologica a una piena e proficua partecipazione alla vita scolastica, favorire negli alunni il senso di responsabilità, di autostima ed acquisire le giuste competenze per i diversi settori lavorativi e professionali; nel dettaglio il Progetto prevede un modulo di 30 ore rivolto a 25 alunni delle classi quinte.

 

«Siamo orgogliosi di aver avviato la collaborazione con l’Istituto Levi-Montalcini – spiega l’avvocato Francesco Mazzella, presidente di Confprofessioni Campania, la delegazione regionale della confederazione delle libere professioni in Italia – animati dall’obiettivo di facilitare il passaggio dei giovani verso il mercato del lavoro, mirando al conseguimento delle competenze necessarie a sostenere i processi di scelta consapevole dei percorsi formativi e a far sviluppare spirito di iniziativa ed imprenditorialità, intesi come creatività, innovazione, assunzione di rischio, capacità di pianificazione e gestione progetti».