Confprofessioni Piemonte riconosciuta parte sociale | Confprofessioni
Piemonte | 23/03/2021
Confprofessioni Piemonte riconosciuta parte sociale

Il presidente Cavrenghi, alla prima riunione della Commissione Regionale di Concertazione per le politiche regionali del lavoro: «Portiamo le istanze di oltre 110 mila liberi professionisti con più di 20 mila dipendenti»

Confprofessioni Piemonte ammessa al tavolo delle parti sociali della Regione. Lo scorso 9 marzo, con decreto regionale n. 34, il presidente Cirio ha infatti nominato Confprofessioni tra i nuovi componenti di diritto della Commissione Regionale di Concertazione per le politiche regionali del lavoro, della formazione e dell'orientamento (CRC), riconoscendo la Confederazione quale parte rappresentativa del comparto libero professionale.

 

La Regione Piemonte aveva già previsto, con la delibera regionale n. 14-2569 del 18 dicembre 2020, la modifica della composizione della CRC, riconoscendo al comparto libero professionale il diritto di rappresentanza e prevedendone la partecipazione di un rappresentante.

 

«In Piemonte operano oltre 110 mila liberi professionisti con più di 20 mila dipendenti che, con la nomina di Confprofessioni, porteranno le loro istanze all’attenzione della Regione Piemonte ha commentato il presidente della delegazione regionale di Confprofessioni, Walter Cavrenghi.

 

Lo scorso 17 marzo si è quindi tenuta la prima riunione della Commissione regionale di concertazione a cui hanno partecipato, quale componente effettivo, il presidente Cavrenghi e, quale componente supplente, il componente di Giunta, Nicola Filippi. «Esprimiamo la nostra soddisfazione per il riconoscimento di Confprofessioni Piemonte nella Commissione Regionale di Concertazione e ringraziamo sia il presidente Cirio per l’attenzione dimostrata verso il nostro comparto, che gli Assessori Chiorino e Marrone per il lavoro svolto», ha aggiunto Cavrenghi. «Siamo pronti a lavorare con la Regione Piemonte per un confronto operativo sui temi dello sviluppo della nostra Regione mettendo a disposizione l’esperienza e la conoscenza dei liberi professionisti».