Calabria | 07/08/2018
Confprofessioni Calabria: Soddisfatti per legge a tutela delle prestazioni professionali

Il professionista incaricato dal committente privato dovrà dichiarare preventivamente all'ente preposto che le proprie prestazioni professionali sono state remunerate. Il presidente Galluccio: “Strumento che garantisce equo compenso”

Confprofessioni Calabria manifesta la sua soddisfazione per l'approvazione definitiva, avvenuta il 31 luglio scorso, da parte della Regione Calabria della proposta di legge n. 295/10: “Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto di committenti privati e di contrasto all’evasione fiscale” ( di cui si rimanda al testo integrale).

La legge approvata, proposta dal consigliere regionale ingegnere Morrone, e fortemente appoggiata e supportata dai Consigli degli Ordini degli ingegneri, degli architetti e dei geologi calabresi, unitamente al Coordinamento Regionale di INARSIND Calabria, associazione aderente a Confprofessioni, ha fatto diventare realtà quella che è stata da sempre la principale richiesta dei professionisti calabresi: la tutela della libera professione nell'espletamento delle prestazioni effettuate per conto dei privati.

Il dispositivo di legge prevede infatti che, per l'ottenimento dei titoli amministrativi in materia di edilizia ed urbanistica, il professionista incaricato debba dichiarare preventivamente all'ente preposto che le proprie prestazioni professionali siano state debitamente remunerate dal committente, esibendo la dichiarazione di avvenuto pagamento.

“L'esibizione all'ente della fattura del professionista produrrà l'effetto di garantire al professionista stesso un compenso equo, commisurato alla prestazione svolta. Si impedirà in tal modo che gli stessi professionisti continuino ad essere penalizzati dalla concorrenza spietata o dalla necessità ad accontentarsi di compensi spesso avvilenti ed indecorosi, a fronte di prestazioni professionali di qualità – spiega Francesco Galluccio, presidente di Confprofessioni Calabria. La legge si configura, inoltre, come concreto contrasto all’evasione, in quanto elimina totalmente le prestazioni professionali effettuate in nero, che tanto hanno finora contribuito alla crisi economica delle categorie professionali interessate. E' intuibile che la mancanza di minimi tariffari che consentano un preciso controllo - in presenza dei quali il dispositivo sarebbe della massima efficienza - presupponga opportuni approfondimenti ed ulteriori precisazioni; anche se le recenti disposizioni sull'equo compenso per i lavori pubblici potrebbero portare all'estensione dei contenuti anche ai lavori privati”, conclude Galluccio.

Inarsind Calabria, in collaborazione con gli Ordini Professionali calabresi, organizzerà nei prossimi mesi una manifestazione a carattere nazionale del livello di quella tenutasi a Lamezia Terme il 10 novembre 2017 su "Equo compenso e tutela del lavoro autonomo" - evento trainante che ha dato avvio all'approvazione del provvedimento - nella quale approfondire e portare avanti le tematiche relative all'applicazione pratica della legge e la sua eventuale estensione a livello nazionale.

Allegati
legge_rgionale_n._25_del_03.08.2018.pdf
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allegato_a_-_legge_regionale_n._25_del_3.08.2018.pdf
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