Confprofessioni Calabria scrive a Mattarella | Confprofessioni
Calabria | 18/11/2020
Confprofessioni Calabria scrive a Mattarella

I liberi professionisti calabresi a disposizione delle istituzioni per la propria Regione

Di seguito la lettera, inviata da Confprofessioni Calabria, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:

 

Signor Presidente,

la scrivente è Commissario di Confprofessioni Calabria, parte sociale, che rappresenta associazioni delle seguenti aree: Economia e Lavoro (UNGDCEC, ANREV, ANCL, ANC, ADC), Diritto e Giustizia (FEDERNOTAI, ANF), Ambiente e Territorio (SINGEOP, INARSIND, FIDAF, ASSOINGEGNIERI, ANTEC, ALA), Sanità e Salute (PLP, FIMP, FIMMG, ANMVI, ANDI), V Area (CIPA, ARI, ANA), e già presidente nazionale di ADC (Associazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili).

Per mio tramite, i liberi professionisti della Calabria, sono a chiedere un Suo intervento, quale garante degli equilibri costituzionali, onde ristabilire quei diritti costituzionalmente garantiti verso i quali Lei svolge il fondamentale ruolo di coordinamento e supervisione.

Nel nostro territorio abbiamo assistito, da tempo immemore, a tagli e mancanza di investimenti verso comparti vitali quali Sanità e Istruzione. Questi, insieme alla gestione di schieramenti politici tendenti a tutelare interessi particolari, ha generato un devastante impatto sociale, finanziario ed economico sulla quotidianità della Regione.

I pochi investimenti effettivamente implementati in Calabria si sono sfortunatamente concentrati sulla realizzazione di opere pressoché impossibili e/o rimaste incompiute, agendo spesso come un sussidio di Stato per i lavoratori coinvolti. Questo passato di opere ed investimenti dimostra la mancanza di una strategia e pianificazione per la Regione.

Oggi, in un momento di così grande sofferenza per tutto il Paese, la Calabria si trova nuovamente isolata ed in balìa di un sistema che non privilegia la competenza ed il merito, ma valorizza le appartenenze partitiche e correntizie, mortificando ulteriormente il territorio ed i suoi abitanti.

Le successive nomine di figure esterne, poco informate sulle reali esigenze e particolarità del territorio, e ancorate troppo spesso agli stereotipi associati ad un territorio complesso come quello calabrese, ha contribuito ad umiliare le istituzioni regionali e statali e non ha permesso il raggiungimento dei più basilari obiettivi.

Come professionisti che lavorano e vivono, giorno per giorno nella realtà calabrese, crediamo che l’esperienza e la professionalità di esperti, da ovunque questi provengano, devono sempre essere affiancate, per ottenere risultati ottimali, da una conoscenza e comprensione del territorio.

Per lungo tempo si è provato ad adottare “pacchetti pronti”, pensati e progettati altrove, nel tentativo di risolvere problemi complessi con soluzioni facili e standardizzate.

Recentemente, abbiamo dovuto ancora una volta osservare ciò che è accaduto con il “caso Cotticelli”. Questo ha messo a nudo, come mai prima, la terribile situazione della sanità in Calabria, messa in ginocchio da anni di management inadeguato ed infine infangata proprio da chi era stato inviato dal Governo per ‘raddrizzare il timone” della sanità regionale.

Oggi, dopo aver letto ed ascoltato commenti e narrazioni di fatti accaduti che hanno, ancora una volta, fornito a tutto il mondo l’immagine di una Calabria terra di “malviventi e mistificatori”, ci rivolgiamo a Lei affinché ci aiuti con la Sua saggezza ed autorevolezza a fermare questa continua offesa a professionisti, imprenditori, gente comune che lavora e vive con dignità e rispetto delle regole.

I liberi professionisti ritengono che:

  • la Calabria non può vivere soltanto di azioni repressive e di contrasto, ma necessita anche di azioni propositive e di sviluppo.
  • Servono manager preparati, capaci di vivere in questa Regione a testa alta, senza paure e lavorando con diligenza, capaci di attuare piani di risanamento nel più breve tempo possibile, affiancati da professionisti ed esperti che conoscano e capiscano il territorio e le sue esigenze.
  • Il Governo e lo Stato debbono provvedere all’adeguato supporto per raggiungere, bene ed in fretta, gli obiettivi designati.
  • Servono piani di investimento e non incentivi alla sopravvivenza, perché è il lavoro legale che costituisce l’unica vera arma contro tutte le sirene del malaffare.

Per tale obiettivo i liberi professionisti calabresi restano a disposizione dello Stato e delle Istituzioni per dare il loro contributo al risanamento e allo sviluppo della Regione, con la conseguente creazione di lavoro indispensabile per la tenuta legale del territorio ed il conseguente rilancio economico.

Grazie Presidente per l’ascolto che Vorrà dare ai professionisti calabresi che amano la loro Terra e vogliono fortemente cambiarla.

Con profonda stima.

Vilma Iaria