Südtirol Alto Adige | 12/02/2018
Boschi ai professionisti sudtirolesi: avanti con le riforme

A Bolzano la candidata Pd ha partecipato a un incontro promosso da Confprofessioni Südtirol Alto Adige. «Professioni, classe dirigente del Paese, per migliorare la legislazione e far progredire l’Italia»

Giù le mani dal Jobs act: diamo tempo alle riforme di continuare a dispiegare a pieno i propri effetti. La prima applicazione del Jobs Act e le misure fiscali combinate con le politiche attive del lavoro hanno portato a 1 milione di posti di lavoro in più in tre anni, la maggior parte a tempo indeterminato. È forte e chiaro il messaggio lanciato dal sottosegretario Maria Elena Boschi, candidata Pd nel collegio uninominale della Camera a Bolzano, lo scorso 10 febbraio ai liberi professionisti sudtirolesi, nel corso di un incontro organizzato da Confprofessioni Südtirol Alto Adige presso il Parkhotel Laurin di Bolzano, che ha visto la partecipazione dell'onorevole Gianclaudio Bressa e del senatore Karl Zeller. Davanti al presidente nazionale di Confprofessioni, Gaetano Stella, Boschi ha sottolineato l'importanza che rivestono i liberi professionisti per dare continuità alle riforme strutturali, assicurando il massimo coinvolgimento e ascolto nella fase attuativa delle politiche di crescita del Paese, ma anche della provincia autonoma, perché «a Bolzano non siete particolari, siete speciali» ha detto Boschi, strappando l'applauso dei professionisti sudtirolesi.

 

«Il Pd ha proposte serie e concrete. A differenza degli altri partiti non fa promesse irrealizzabili ma parla con la forza degli impegni mantenuti negli ultimi 5 anni» ha aggiunto la sottosegretaria Boschi alla platea di professionisti chiamati a raccolta dal presidente di Confprofessioni Südtirol Alto Adige, Hanno Dissertori e dal vicepresidente Josef Tschöell, tra cui il presidente del Consiglio notarile di Bolzano, Walter Crepaz; il presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Bolzano, Claudio Zago; del presidente di Koiné, Anton Steiner, e del presidente dei liberi professionisti sudtirolesi, Peter Gliera. «Dobbiamo dire con chiarezza che vogliamo continuità e stabilità per il nostro Paese in una dimensione europea, che parta dai territori – ha aggiunto Boschi -. Chi propone di uscire dall’euro o di fare a meno dell’Europa danneggia prima di tutto le imprese italiane e i professionisti che hanno bisogno di una economia che cresce».

 

Diversi i temi sul tappeto sollevati dal presidente di Confprofessioni Stella che preoccupano i professionisti in questa nuova tornata elettorale. Oltre alla necessità di tener conto delle dimensioni e della specificità degli studi professionali, che non possono essere trattati come grandi imprese, Stella ha posto l'accento sulle recenti norme in materia fiscale, fatturazione elettronica, privacy e antiriciclaggio che appesantiscono di inutili oneri burocratici i professionisti. Rispetto alle richieste di semplificazione avanzate, la sottosegretaria Boschi ha condiviso la necessità di rivedere una parte degli obblighi introdotti, specie in termini di fatturazione elettronica, per alleggerire il peso per contribuenti e professionisti ma stando sempre attenti a garantire il gettito. Ma non solo. «Confidiamo nell’apporto del mondo delle professioni, classe dirigente del Paese, per migliorare la legislazione ma soprattutto per far progredire l’Italia – ha detto Boschi -. L’Alto Adige è un esempio di come il mondo delle professioni possa contribuire a creare un modello vincente non solo in termini di occupazione ma anche di welfare». Infine, in materia di riforma del terzo settore, la Boschi si è detta disponibile a portare avanti un lavoro di semplificazione degli oneri per le associazioni di volontariato nell’ambito dei correttivi previsti.