12/04/2017
Azioni e reazioni nell’emergenza

Il libro di Antonio Zuliani ci accompagna per la prima volta in Italia sul campo delle reazioni umane di fronte a una situazione di pericolo

Che cosa bisogna fare per preparare un piano d'emergenza all'interno di un'azienda o in un luogo pubblico? Quali accorgimenti occorre mettere in atto per garantire la sicurezza delle persone in uno stadio o in un centro commerciale, in un teatro o durante un concerto musicale? E soprattutto come si devono gestire le reazioni delle persone coinvolte nell'emergenza e quali sono le soluzioni migliori per la salvaguardia delle persone stesse?

Per la prima volta in Italia, un libro affronta in modo organico il tema della gestione delle emergenze. «Azioni e reazioni nell'emergenza - Tutto quello che si deve sapere sui comportamenti umani per costruire un piano di emergenza» è il titolo dell’ultima fatica editoriale di Antonio Zuliani per i tipi di Epc editore ed è il frutto della lunghissima esperienza sul campo dell’ex presidente dell’Associazione psicologi liberi professionisti, avviata fin dal 1997 come Responsabile degli interventi psicologici nelle situazioni di emergenza per disastri naturali e antropici e come consulente di enti e aziende nazionali e internazionali.

 

Secondo l’autore, infatti, la ricerca scientifica e l’esperienza sul campo sono in grado di descrivere i comportamenti messi in atto da chi si trova a vivere una situazione di emergenza. Di conseguenza che non è più ragionevole affermare che i comportamenti delle persone in pericolo siano imprevedibili. L’aspetto fondamentale, oggi, è quello di tradurre in scelte organizzative concrete queste conoscenze per fare in modo che tutto l’impianto della sicurezza tenga conto dei problemi, ma anche delle risorse delle persone presenti nell’area colpita.

Il volume è articolato in due parti fondamentali: nella prima sono presentate le conoscenze scientifiche relative al funzionamento cognitivo ed emotivo delle singole persone e della folla di fronte a una situazione di emergenza; in modo particolare sono evidenziate tutte le variabili psicosociali collegate alla percezione del rischio e allo sviluppo della consapevolezza degli eventi in corso.

Nella seconda parte del libro vengono ripresi gli studi presentati al fine di approfondire l’analisi delle risorse utili per la gestione dell’emergenza; in modo particolare si focalizza l’attenzione sull’organizzazione ambientale e sugli strumenti idonei a una comunicazione efficace durante l’emergenza.

Però anche un buon piano di emergenza cammina con le gambe di chi deve attuarlo. Ecco allora un approfondimento sulla scelta del personale che compone le squadre di emergenza e sulla sua preparazione. A tale proposito il libro presenta un modello per organizzare un’esercitazione veramente efficace per verificare il piano di emergenza e le capacità degli addetti di affrontare una situazione critica. In questo senso il volume è certamente utile a chi deve predisporre un piano di sicurezza per un’azienda o per una manifestazione, ma anche per tutti coloro che devono preoccuparsi di gestire le emergenze.