25/06/2018
Antiriciclaggio e sostegno al reddito, le novità di Ebipro

Dalla newsletter “Welfare Studi Professionali News” di giugno 2018

Ebipro: formazione in materia di antiriciclaggio

Ebipro continua a sostenere lo sviluppo della formazione dei professionisti e dei lavoratori su temi di alto valore strategico.

Dopo il successo dell’iniziativa in materia di privacy l’ente ha deciso di rimborsare ai datori di lavoro, parte delle spese sostenute per la formazione propria e dei dipendenti dello studio, iscritti alla bilateralità, in materia di antiriciclaggio.

Per poter ottenere il rimborso è necessario che i datori di lavoro applichino integralmente il CCNL studi professionali e che siano iscritti al momento della partecipazione al corso da almeno due mesi al sistema della bilateralità (Ebipro e Cadiprof).

Le uniche offerte formative per cui è concesso il rimborso sono quelle inserite nei cataloghi accreditati presso Fondoprofessioni che Ebipro riconosce quale unico catalogo per la formazione in materia di antiriciclaggio.

Per ciascuno dei corsi, a fronte dell’iscrizione a Ebipro e a Cadiprof, è riconosciuto al datore di lavoro un rimborso di ammontare pari al 60% del costo sostenuto (iva esclusa). Per coloro che sono in regola anche con l’adesione a Fondoprofessioni, certificabile attraverso l’invio del cassetto previdenziale alla voce “fondi interprofessionali” con codice contributivo FPRO, il rimborso è incrementato all’80%.

Consulta il regolamento per maggiori informazioni.

 

Novità sulle misure di sostegno al reddito dei lavoratori

A tutela dei lavoratori che non possono beneficiare di ammortizzatori sociali perché esclusi dalla platea dei destinatari o per decorrenza delle prestazioni già ricevute, Ebipro garantisce un sostegno al reddito in caso di crisi dello studio professionale. In particolare, a fronte di certificate situazioni di difficoltà economica certificata da adeguata documentazione, le strutture hanno facoltà, previo specifico accordo sindacale, di determinare un intervento di riduzione dell’orario di lavoro. In tal caso, Ebipro interverrà con un contributo pari al 30% della normale retribuzione oraria lorda persa alla riduzione di orario nel limite massimo del 50% dell’orario settimanale conseguentemente originario fino ad un massimo di 520 ore (riproporzionate per i part-time) nell’arco di 12 mesi.

L’ente ha recentemente deciso di semplificare la procedura di accesso stabilendo tempi certi per la conclusione dell’accordo necessario per l’accesso alle misure. Secondo le nuove regole lo studio interessato dovrà comunicare alle organizzazioni sindacali territoriali e ad Ebipro lo stato di crisi richiedendo un incontro con il fine di valutare la situazione e stipulare una intesa per la riduzione di orario. Tale fase dovrà concludersi entro 25 giorni dalla comunicazione.

Lo studio dovrà poi trasmettere ad Ebipro copia dell’accordo sindacale entro 60 giorni dalla sottoscrizione ed allegare adeguata documentazione che certifichi lo stato di crisi (dichiarazioni iva che attestino un calo del fatturato di almeno il 30% negli ultimi due anni, documentazione di precedente accesso ad ammortizzatori sociali) e copia della busta paga relativa alla retribuzione del mese precedente del lavoratore interessato alla riduzione individuale dell’orario di lavoro.

Una volta ricevuta la documentazione completa Ebipro autorizzerà il datore di lavoro ad anticipare l’intervento che poi verrà rimborsato.

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