ANF | 07/09/2019
ANF al nuovo governo: si proceda per priorità e si abbandonino gli slogan

Prescrizione e cause di rischio della Legge Pinto i punti da affrontare al più presto

“Bene che l’onorevole Orlando sollevi la necessità che il Governo ridiscuta tematiche inerenti alla giustizia, quali la prescrizione, e che l’azione dell’esecutivo parta da punti condivisi quali il civile, il decreto sul fallimentare e il potenziamento delle infrastrutture della giustizia”. Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini, in merito all’intervista del 7 settembre del vicesegretario del Pd, Andrea Orlando.

 

“E’ giusto procedere per priorità: e oggi - continua Pansini - la priorità è rappresentata dalle cause civili a rischio legge Pinto che, al trentuno marzo di quest’anno, ammontano a € 75.823 in Cassazione (di cui il 56% di contenzioso fiscale), 105.373 dinanzi alle Corti d’Appello e 359.585 dinanzi ai Tribunali; inoltre, gli indennizzi da irragionevole durata dei processi vanno pagati in tempi brevi senza accumulare sempre ritardi nel ristorare i cittadini per le disfunzioni della giustizia. Occorrono quindi organizzazione del lavoro e risorse. Inoltre, occorre procedere con le rilevazioni statistiche di tutti i procedimenti pendenti, con metodi più rigorosi rispetto a quelli europei della Cepej, in modo tale che la conoscenza del numero reale dei soli procedimenti in cui vi è in giudice che decide una lite tra due o più parti possa consentire l’esatta individuazione di quelle norme del codice di rito che vanno modificate, integrate o abrogate”.

 

“Sul versante del processo penale, in assenza di una riforma organica – aggiunge Pansini - serve riprendere la discussione sull’istituto della prescrizione e intervenire efficacemente nel segmento delle indagini preliminari, fase durante la quale matura gran parte del termine di prescrizione o, in ogni caso, una parte significativa è notoriamente già ampiamente decorsa”.

 

“E’ tempo di abbandonare gli slogan, non si punti a mettersi stellette sul petto ma si dia prova della capacità di riformare il sistema giustizia nelle sue effettive criticità, di interrogarsi sulle cause del proliferare del contenzioso e di intervenire normativamente su quelle che danno vita ad una rilevante percentuale di contenzioso che, viceversa, deve essere sensibilmente ridotta (pensiamo ai procedimenti seriali previdenziali e a quelli tributari), con ciò senza sacrificare i diritti delle persone, dei cittadini, delle imprese” – conclude Pansini.