ANA | 15/11/2018
ANA partecipa alla XXI Borsa mediterranea del turismo archeologico

Una quattro giorni no stop è prevista a Paestum con l’Associazione nazionale Archeologi, appuntamento fisso ormai da 13 anni. Di seguito il comunicato stampa dell’Associazione

Anche questo anno la XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che si terrà a Paestum dal 15 al 18 novembre 2018, vedrà la presenza dell'Associazione Nazionale Archeologi, appuntamento fisso, fin dalla nascita dell’associazione che quest'anno compie 13 anni e si avvia verso il V Congresso nazionale.

 

ANA sarà presente con una duplice partecipazione e un duplice impegno: da un lato curando lo stand espositivo, animato da con una serie di iniziative ed incontri, e dall’altro organizzando un evento internazionale presso l'Hotel Savoy sala Nettuno, che prevederà una tavola rotonda domenica 18 ore 10-12. Questa avrà come focus centrale la "comunicazione", ambito sempre più centrale nell'archeologia contemporanea, che si pone come sfida l'essere in grado di coniugare tradizione ed innovazione, senza tralasciare mai il ruolo sociale dell'archeologo.

 

Da giovedì 15 ANA sarà presente per fornire informazioni sull'associazione, le attività in essere e le convenzioni destinate ai soci. Sarà possibile rinnovare l'iscrizione per l'anno 2019 - 2020. Il legame forte con la Campania è rappresentato anche da due incontri nei quali i colleghi, soci di ANA Campania, presenteranno, presso lo stand, i loro libri incentrati sul territorio campano.

 

Le iniziative proseguiranno il 16 novembre con una rassegna di incontri con i soci dell’associaziazone che presenteranno i propri libri. Sabato 17 sarà, invece, la giornata dedicata agli incontri con gli assicuratori convenzionati con l’ANA che presenteranno i pacchetti assicurativi con tariffe agevolate e condizioni dedicate agli associati.

 

Domenica 18, infine, ci sarà l’Incontro con l’avvocato Alice Bassoli, che presenterà la nuova convenzione ANA in materia di Trattamento dei Dati Personali a cui i liberi professionisti, tra cui gli archeologi, devono attenersi, parlando sia del Regolamento Europeo 679/2016 (GDPR) che dell'adeguamento alla normativa europea D. Lgs. n.101\2018 (nuovo Codice della Privacy).