Economia e lavoro/ Coordinamento sicurezza sociale, nuove norme per i lavoratori mobili

27/03/2019

L’accordo provvisorio garantisce regole eque, chiare e facili da applicare

I negoziatori del Parlamento europeo e i ministri dell'UE hanno raggiunto un accordo martedì 19 marzo per modernizzare le norme per il coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale in tutta l'UE. Le nuove norme si concentrano sull'agevolazione della mobilità all'interno dell'UE: accesso equo alla sicurezza sociale per i lavoratori mobili nell'UE; regole aggiornate per le indennità di disoccupazione, familiari e di assistenza a lungo termine. Dopo la Direttiva sui lavoratori distaccati e l’accordo per istituire l’Autorità europea del lavoro, questo accordo provvisorio rappresenta l'ultimo tassello del puzzle per la mobilità del lavoro equo in Europa.

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Economia e lavoro/ InvestEU, il Consiglio approva la comprensione comune

Finanziamenti per sostenere progetti di importanza strategica in tutta l'UE

Il Consiglio conferma la comprensione comune raggiunta dalla presidenza rumena e dal Parlamento europeo su InvestUE. InvestEU, il programma proposto per stimolare gli investimenti pubblici e privati in Europa nell'ambito del prossimo bilancio dell’UE 2021-2027. InvestEU costituirà il programma faro dell’UE per un'economia europea sostenibile, resiliente e competitiva, stimolerà ulteriormente gli investimenti in settori chiave quali l'intelligenza artificiale, l'economia circolare, l'azione per il clima, l'inclusione sociale e le competenze.

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Economia e lavoro/ EPSCO, approvata la posizione negoziale sul FEG

Nuovi elementi a sostegno dell'UE in circostanze impreviste sul mercato del lavoro

Il Consiglio europeo ha approvato le nuove regole che rendono il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) più accessibile e adatto alle sfide digitali e ambientali. Tra i nuovi elementi della proposta: una soglia più bassa di 250 lavoratori licenziati affinché un caso sia ammissibile al finanziamento; un campo di applicazione più esteso che include motivi aggiuntivi per la ristrutturazione come ammissibili al finanziamento; allineamento al il più alto tasso di cofinanziamento del FSE+ per un determinato Stato membro, ma non inferiore al 60%.

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