Consiglio europeo delle libere professioni, approvate le priorità dei liberi professionisti in Europa

29/07/2019

Il presidente del Ceplis, Stella: I liberi professionisti hanno bisogno dell’UE ma l’UE ha bisogno dei liberi professionisti

In concomitanza con l’insediamento del nuovo Parlamento europeo, il 2 luglio si è tenuto, nella sede di Confprofessioni a Milano, il primo incontro del nuovo Board esecutivo del Ceplis. La riunione ha approvato le proposte del presidente Stelladelle nuove priorità dell’associazione europea per i prossimi tre anni. Sono cinque gli assi su cui si sviluppa la nuova agenda politica:

  1. Advocacy per i liberi professionisti. L’obiettivo è rafforzare le relazioni con i decision-makers presso il Parlamento europeo, la Commissione europea, il Consiglio europeo, il Comitato economico sociale europeo (CESE) promuovendo i valori dei liberi professionisti. Tra i temi chiave, vengono messi in rilievo la necessità di promuovere la partecipazione dei professionisti al dialogo sociale, di rilanciare la mobilità dei professionisti nei diversi Paesi dell'Ue, anche attraverso lo sviluppo del programma Erasmus per i giovani professionisti, lo sviluppo di fondi europei incentrati sulla crescita e la sostenibilità dei professionisti per il prossimo QFP;
  2. Migliorare la qualità dei servizi rafforzando il profilo etico e ponendo l'accento sulle attività correlate allo Sviluppo Professionale Continuo;
  3. Al servizio del professionista, assistendo i professionisti a livello europeo in questioni comei finanziamenti europei, partenariati e network;
  4. Al servizio della comunità, monitorando e intervenendosu temi di interesse per la società nel suo complesso: uguaglianza dei sessi, questioni di genere, crisi dei rifugiati, Brexit, sviluppo sostenibile, Agenda 2030.
  5. Diversificare le fonti di reddito, aspirando a partecipare al maggior numero possibile di progetti finanziati dall'UE e allo sviluppo di un settore di servizi a favore dei professionisti.

In Europa ci sono 500 milioni di consumatori, oltre 20 milioni di imprese, 240 milioni di lavoratori con ben 5.6 milioni di liberi professionisti che contribuiscono al 10% del PIL europeo. “Una mirata politica di sviluppo dei servizi professionali può far crescere ulteriormente un soggetto economico determinante per la competitività del sistema produttivo ma anche garantire i diritti e le tutele sociali a tutti i cittadini, clienti, pazienti europei” sottolinea il neo eletto presidente del Ceplis. “I liberi professionisti hanno bisogno dell’UE ma l’UE ha bisogno dei liberi professionisti”.

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